
nr. 112 / 8 dhjetor 2007
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L’energia
elettrica non danneggia solo il business Era
previsto che dopo la venuta al potere della maggioranza attuale, guidata dal
PD e il suo leader Sali Berisha, sarebbero state mantenute gran parte delle
promesse, tra le quali anche quella del problema dell’energia elettrica. Per
essere realisti, ci sono stati dei miglioramenti, notevoli però
principalmente nell’aumento delle ore di fornimento per gli abbonati
familiari. Per l’altra parte, specie i business, entro e fuori le aree
industriali, l’energia elettrica era nei livelli accettabili anche prima del
3 luglio 2005. Il fenomeno summenzionato sembra abbia favorito e continua a
favorire in particolare le grandi ed importanti città del paese. Non si può
dire lo stesso per altre zone o regioni, che possono essere considerati in
via di sviluppo, più che alle politiche del governo centrale e quello locale,
grazie al coraggio, l’umanismo fino al sacrificio di particolari affaristi. Il
problema è diventato un fenomeno addirittura preoccupante non solo per il
business, ma anche per centinaia di lavoratori che rischiano la loro
sopravvivenza economica, e anche per i sindacati che proteggono questi
interessi come loro dovere funzionale. L’Unione dei Sindacati Indipendenti
nella Prefettura di Scutari ha ormai suonato l’allarme. Il Presidente del
Sindacato, Albert Tukaj, ha evidenziato come caso concreto quello della
filiale della prestigiosa ditta “Berttoni” a Pukë, che non solo si sta
ostacolando e danneggiando dalla mancanza dell’energia elettrica, ma anche i
lavoratori rischiano di perdere il lavoro, che per loro è di vitale
importanza. Si
tratta di un serio investimento mai intrapreso nella regione di Pukë, ed il
suo iniziatore è il noto affarista albanese, Paulin Radovani, conosciuto per
la sua notevole umanità. Sono 200 lavoratori che sostengono le loro famiglie
lavorando nella filiale “Berttoni” che produce scarpe con il materiale del
richieditore. Essendo il più importante investimento e risolvendo particolari
problemi sociali ed economici della regione forse tra le più povere
dell’Albania, com’è quella di Pukë, il fornimento regolare con l’energia
elettrica è la condizione fondamentale per un normale processo di lavoro.
Questo investimento è stato pubblicato in altre edizioni del giornale “Shqipëria
Etnike”, allestito con la piena approvazione delle autorità locali, come il
Sindaco e il Viceprefetto di Pukë, dirigenti dell’Ufficio e dell’Ispettorato
del Lavoro, ecc. L’importanza di tale investimento, come la prima rondine per
la regione, è stata apprezzata anche dal Consolato d’Italia a Scutari e il
Console stesso, Stefano Marguccio, visitando di persona la fabbrica ha
espresso le più alte considerazioni per l’affarista Paulin Radovani. La
fabbrica di Pukë è stata allestita fra le bellezze naturali dai standard
veramente contemporanei, affronta il problema dell’energia elettrica.
Inoltre, la mancanza dell’energia elettrica comporta anche il mancato
rispetto dei contratti previsti con i richiedenti, portando anche ad un calo
di interesse per altri possibili investimenti in questa regione con notevoli
problemi di disoccupazione. Il fornimento con l’energia elettrica non va
oltre le 5 ore al giorno, e questo in orari del tutto inappropriati per la
normale produzione della fabbrica. La situazione creatasi, è stata resa nota
anche alle più alte autorità della regione di Pukë, del distretto di Scutari
e anche al Presidente Topi ed il Primo Ministro, Berisha, il Ministro
dell’Energetica, Ruli, quello del Lavoro e delle Questioni Sociali, Barka e
molti altri ministri e alti dirigenti dello Stato. Riteniamo
che la questione si può risolvere molto facilmente, partendo anche
dall’esempio di Scutari. Una linea d’energia elettrica dedicata, per la
fabbrica delle scarpe a Pukë, non è un investimento così grande e inaffrontabile,
specie paragonato all’impatto dell’impiego di oltre 200 famiglie di Pukë,
risolvendo di conseguenza gli immediati problemi di una città con pochi
abitanti. La
situazione creata ha suscitato anche la naturale reazione dell’Unione dei
Sindacati Indipendenti per la Prefettura di Scutari, che hanno sensibilizzato
pubblicamente, ma anche tramite lettere inviate alle più alte autorità
statali albanesi. Le
istituzioni responsabili hanno garantito il trattamento del problema con la
dovuta serietà, stabilendo anche dei termini concreti per una soluzione in
tempi più brevi possibili. Un tale caso, comunque, che per il bene della
regione di Pukë restituirà la normalità di più di 200 famiglie di Pukë, possa
servire a creare un clima migliore per i business, particolarmente nelle
regioni in via di sviluppo. La promozione del business e il partnership con
esso, è fondamentale per creare le possibilità di uno sviluppo stabile di
molte regioni, che sia dovuto alla sfavorevole situazione geografica che alla
mancata cura da parte delle strutture dello Stato, hanno bisogno di essere
nel centro dell’attenzione degli investimenti e gli investitori. Sokol Pepushaj Zeus
e Sirius Come
premessa delle retroscene delle post-elezioni del 3 luglio 2005, Nano
cominciò… l’allontanamento verso la Grecia. Sotto il cielo “arrabbiato”
socialista, dove Zeus sembrava arrabbiato con i suoi figli, nacque una
Stella, Edi Rama. Ma questa stella apparsa nell’orizzonte della politica in
autunno, Nano l’ha notato che era Sirius, stella che secondo la mitologia
greca porta solo disgrazia all’umanità. Ormai,
l’ex-capo, dopo due anni in opposizione con la maggioranza e l’opposizione,
ha rischiato perdendo ex-amici e guadagnando ex-nemici. Nel Monte di Ida, il
Padre dei socialisti è rimasto per poco, solo un anno. Da lì ha lanciato
tuoni, lampi, piogge torrenziali, proprio sui suoi figli. Oggi ha dato inizio
a se stesso accusando apertamente Rama per un disorientamento
dell’opposizione peggio che nel 1992. Il Zeus rosa vede la direzione in due anni
come la strada verso l’Hades del partito più grande in opposizione. E
veramente, fino ad ora, il forte governamento di Berisha, ha lasciato
l’opposizione di Rama solo nella compagnia del Dio del Mondo Sotterraneo. “I miei interessi personali non sono più
importanti di quelli di 7 milioni di albanesi”, - ha dichiarato Nano. Mentre
Rama pensava ad un isolamento di Nano, semplicemente non dall’immobilità, ma
anche dalla mancanza di popolarità e l’impossibilità di riproduzione delle
emozioni in esperienze nuovamente politiche, egli riesce ad eleggere il
Presidente della Repubblica, salvando gli albanesi dalle ripetute crisi
elettorali, con un costo di perdita di circa 300 milioni di Euro e il ritorno
di molti “chilometri” indietro nella via dell’integrazione Euro-Atlantica. Forse
Edi Rama si sentiva in un certo senso appagato dalla vittoria del Municipio
di Tirana, ma le ricompense quasi sempre non servono ad altro che a capire se
stessi quanto si è capaci. E, mentre il Municipio di Tirana ha funzionato più
come una cascina dove sono state prese delle decisioni per interessi
personali e clan, il partito richiede delle analisi serie, programmi,
credibilità che l’opposizione di oggi non ripeterà l’opposizione di ieri
bloccando le riforme e il progresso. Lo
scopo di Zeus rosa sembra sia non la divisione della sinistra, nemmeno di
frenare il buon lavoro della destra, ne la formazione di un nuovo partito, ma
l’interruzione una volta per tutte anche in Albania della politica dei
conflitti, assumendo una missione politica nazionale per ambi due i campi. Lo
sconfitto ammetti la sconfitta e permetta al vincitore di lavorare. Nano
sembra abbia fredde emozioni riguardo tutto il lavoro del capo dei
socialisti, Rama, riassunto nell’elaborazione del programma base tramite un
libro intitolato “Per il PS del nuovo secolo”. Egli capisce che a fianco di
Rama oggi vi sono pochi della sinistra scesi uno ad uno dalle scale che
avevano salito da cinque e dieci scalini, mentre a suo fianco vi sono molto
di più, pure coloro che avevano gridato: “Nano, vattene!”. I valori netti del
disvalore, come quando avviene il sostegno e l’appoggio, come quando avviene
il tocco del non-funzionamento normale anche dell’altro campo politico, come
le allucinazioni per il Zeus rosa o la Stella lucente, appaiono, in verità
sono evidenti. Cosi, gli accordi aperti sembra ritornino in coccole. Zeus
mostra la Stella in orizzonte per spaventare la gente. Sokol Pepushaj |