
nr. 113 / 2 shkort 2008
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La liberalizzazione dei
visti e l’industria del traffico Gran parte degli albanesi
oggi si sentono cittadini del mondo. Si sono mossi durante 17 anni di
democrazia, hanno rispettato tutte le regole, hanno influenzato nel creare un
buon immagine. Però abbiamo anche l’altra parte della medaglia, quello che fa
sì che l’occidente sia in una certa misura cauto per quanto riguarda il
libero movimento di alcune altre categorie. Secondo il Ministro dell’Interno,
Bujar Nishani, durante il 2007, la polizia albanese ha fermato 11823
cittadini nel tentativo di passare illegalmente il confine, mentre gli
stranieri bloccati nel nostro confine sono 103. Dire, dunque, che il
movimento illegale è un industria di guadagno per i trafficanti, non è del
tutto escluso. Dire, anche, che quanto stanno in fila per un visto regolare,
tanto stanno anche per un visto irregolare, oltre alla descrizione
letteraria, non hai detto una cosa che non risponde alla verità.
E proprio il 1 gennaio, il
futuro europeo per l’Albania è stato posto sopra il passato burocratico,
creando un presente produttivo. Le ambasciate e i consolati de “l’Area
Schenghen” cominciarono a seguire il nuovo regolamento, dove 18 categorie
approfittano dalla liberalizzazione. Nel nord albanese, avendo non più di una
sede diplomatica, quella dell’Italia, questa liberalizzazione è stata
ricevuta con molta più contentezza del centro dell’Albania o del sud, dove i
diplomatici greci si sono mostrati più benevoli con gli albanesi. È passato un
mese e nonostante ogni inizio abbia i suoi problemi, il Consolato d’Italia a
Scutari è stata precisa con le procedure e veloce nell’agire. Bisogna
ammettere che non solo oggi, ma sin da molti anni fa, con l’ex-Console
Roberto Orlando, i giornalisti, gli affaristi, gli studenti e gli uomini
della scienza, dell’arte e della cultura si sono sentiti stimati, il che ha
influenzato notevolmente nel rafforzamento dei legami tra l’Italia e il nord
albanese. Segni di burocrazia non ha mostrato nemmeno l’Ambasciata della
Grecia qui a Tirana, nonostante i pizzicotti di alcuni politici al corpo
diplomatico greco. Bisogna sottolineare che l’Ambasciatore della Grecia qui a
Tirana, l’amico della stampa libera, Kostandino Kokosis, è stato molto
gentile con i giornalisti, non solo adesso ma anche prima della
liberalizzazione. È stato il suo desiderio di comunicare direttamente con i
giornalisti, considerando l’integrazione come un conto strategico. Dobbiamo
essere coscienti però che i conti necessitano del tempo per prendere vita.
L’importante è che adesso stanno respirando. L’evitare la paura
dall’inaffidabilità, i rapporti interpersonali, sono la costante dei buoni
rapporti, come degli impulsi potenti per l’integrazione della società
albanese nell’UE. Nella vigilia di questa nuova era, il Console d’Italia a
Scutari, Stefano Marguccio, proprio la notte di capodanno, il pomeriggio del
31 dicembre, un giorno prima dell’entro in vigore del nuovo regolamento, ne
ha discusso con i giornalisti del nord. Sembrava che si sentisse come a casa
sua. L’Italia e Scutari in verità sono molto vicine ormai. Il Consolato
d’Italia durante il La liberalizzazione è un
passo sicuro verso l’UE, ma non con “modelli” orientali in terreno
occidentale. Sokol
Pepushaj Il Consolato d’Italia a
Scutari, promotric. Toto Cutugno e Greta Koçi, concerto “dal vivo” a Scutari Nessuno ha il minimo dubbio
che il Consolato d’Italia a Scutari è un fattore molto importante in tutti
gli aspetti. Ma, come abbiamo detto anche altre volte, la sede diplomatica
dello stato italiano nel Nord dell’Albania, non si è mai limitata al rilascio
dei visti per vari motivi verso l’Italia e i paesi “Schenghen”. Il peso del
Consolato d’Italia a Scutari è aumentato specialmente nell’organizzazione
delle attività culturali, sociali, artistiche ed anche scientifiche nell’interesse
del rafforzamento dei rapporti tra i due stati, considerando Scutari come un
ponte potente tra l’Italia e l’Albania. Nono sono state poche le novità che
il Consolato italiano, l’unica sede nel Nordest del nostro paese che si
ricorda di noi e ci rende possibile l’avvicinamento con l’Unione Europea, ha
portato sin dal 2000, quando ha cominciato la sua attività. L’ultimo atteso evento è
quello del concerto “dal vivo” che ha intrapreso di organizzare il 1 maggio
nello stadio “Loro Boriçi” di Scutari. Uno dei nomi più grandi ed
indiscutibili della musica italiana, ma anche della presentazione televisiva,
Toto Cutugno, farà un concerto “dal vivo”, come diretta iniziativa del
Consolato d’Italia a Scutari, sicuramente con il supporto dell’Ambasciata
d’Italia a Tirana e l’Istituto Italiano di Cultura e del Municipio di
Scutari. Il particolare di questo spettacolo con un successo garantito,
specialmente nella città conosciuta come filo-italiana, dove è difficile
trovare un cittadino che non parli la lingua italiana, è la presenza della
cantante ormai famosa, dentro e fuori i confini dell’Albania, Greta Koçi.
L’organizzazione tecnica del concerto è stato affidato alla prestigiosa
compagnia “Living Room”, la quale ha ormai pronto lo schema per la
realizzazione del evento raro ed unico per Scutari e per il Nord. Nonostante sia ancora presto,
siamo riusciti a scoprire alcuni dettagli. Cosi, Toto Cutugno verrà
accompagnato dal suo gruppo di 15 persone, con molte misure di sicurezza,
come la cantante Greta Koçi. Lo spettacolo è stato programmato a cominciare
alle 19.00 e durerà due ore e mezzo, sotto un ritmo vertiginoso ed intreccio
delle canzoni più famose dei due cantanti. Per circa un ora e mezzo, il
famoso cantante italiano interpreterà “dal vivo” tutte le canzoni famose che
non solo hanno oltrepassato i confini dell’Italia, ma sono ben conosciute
anche a Scutari. La cantante Greta Koçi, che ormai ha superato la definizione
“l’impetuosa scoperta di un talento”, diventando di canzone in canzone, una
conferma della professionalità, interpreterà 12 canzoni in una durata di
circa 60 minuti dello spettacolo. Nello spettacolo non mancheranno le
sorprese, ma noi riveleremo solo una di esse, sperando che gli organizzatori
non rimarranno male. Cutugno e Koçi canteranno insieme un duetto molto
conosciuto che il cantante italiano ha interpretato con una cantante russa,
interpretazione che è diventata un hit eccezionale. Ormai si sta lavorando
intensamente per l’adattamento in albanese e l’interpretazione sarà
italo-albanese per il godimento di tutti gli amatori della musica che
sicuramente riempiranno lo stadio “Loro Boriçi” di Scutari. Il Consolato d’Italia a
Scutari ha pensato anche ad altre sorprese che sicuramente saranno apprezzate
dai cittadini di Scutari e quelli che riempiranno lo stadio. Per il piacere
di tutti è stato pensato che l’ingresso sia gratuito, senza che ci fosse
bisogno di spendere nulla, un regalo questo della sede diplomatica per tutti
i cittadini. Quest’anno è solo l’inizio di una tradizione, che il Console
italiano Stefano Marguccio, che era il promotore e il sostenitore più
entusiasta dell’idea, ripeterà ogni 1 maggio nella città di Scutari. Credendo
di non rivelare un grande segreto, il costo totale dell’organizzazione di
tale evento sarà di 110 mila euro, mostrando che ormai i soldi hanno
l’importanza minima di fronte ai valori straordinari artistici che servono
all’avvicinamento tra l’Italia e il nostro paese, ma anche tra l’Albania e
l’Europa Occidentale e l’UE. Chi
è Toto? Il suo vero nome è Salvatore
Cutugno. È nato il 7 luglio Chi
è Greta? Greta Koçi è nata il 26
settembre 1991 nella città di Kuçova, e abita a Tirana. Il 17 settembre 2007
inizia gli studi nel terzo anno della Scuola “Wilson” a Tirana. Il suo talento
è stato notato nell’età di 5-6 anni, quando ha condotto i programmi per
bambini nel canale televisivo di suo padre, “Shkodra TV1” a Scutari. Per la
prima volta è apparsa in TV con un videoclip, nell’età di 7 anni, e dopo si è
dedicata completamente alla canzone. Nell’età di 12 anni ha vinto il primo
posto nel concorso dei migliori interpreti “live”, svolto in Radio Tirana.
Nell’età di 13 anni è stata realizzata la collaborazione con il cantante
Erjon Korini, nella canzone “Kush ka faj” (“Di chi è la colpa”), che ha avuto
un grande successo. Nel Alda Delija |